Compliance export · Regno Unito
Esportare vino nel Regno Unito: etichetta e documenti
Redazione Wines Export · Ultimo aggiornamento:
Dopo la Brexit il Regno Unito è un'esportazione extra-UE a tutti gli effetti: dichiarazione doganale, accise pagate dall'importatore e un responsabile UK (Food Business Operator) in etichetta. Il certificato VI-1 non è più richiesto per importare vino nel Regno Unito, ma la documentazione doganale va preparata bene.
I documenti per spedire
- Fattura commerciale e packing list
- Dichiarazione di esportazione UE + dichiarazione di importazione UK (di norma via spedizioniere/broker)
- Numero EORI per l'export
- e-DAS/DAE per l'uscita dal regime accise UE
L'etichetta a norma
- Nome e indirizzo dell'importatore o FBO con sede nel Regno Unito
- Gradazione alcolica, volume nominale e origine
- Allergeni in inglese: "Contains sulphites"
- Regole di presentazione secondo la Food Standards Agency
L'iter, passo per passo
- Trova importer o wine merchant: è un mercato prescrittivo, critica e sommelier guidano gli acquisti
- Definisci chi paga il duty e come entra nel prezzo di listino
- Adatta l'etichetta con l'indirizzo UK del responsabile
- Gestisci export UE + import UK con un broker doganale
Gli errori da evitare
- Calcolare il prezzo senza il duty UK: il listino salta al primo ordine vero
- Etichetta senza indirizzo UK del responsabile
- Sottovalutare tempi e costi della pratica doganale post-Brexit
Fonti ufficiali
Le regole cambiano: prima di stampare o spedire, verifica sempre sulla fonte.
E poi servono i buyer
Le regole sono metà del lavoro: l'altra metà è trovare chi compra. Leggi la guida agli importatori di vino nel Regno Unito oppure apri i contatti veri con la demo.
Guide collegate