Le regole europee

Tutto l'export di vino italiano parte da qui: il diritto europeo è la cornice dentro cui ogni cantina produce, etichetta e spedisce. Questo capitolo copre i cinque pilastri: il quadro normativo dell'Unione con la sua architettura di regolamenti; l'OCM unica del settore vitivinicolo — il regolamento 1308/2013 — che governa denominazioni, autorizzazioni d'impianto e misure di sostegno; l'etichettatura del vino con le novità su ingredienti e valori nutrizionali; le pratiche enologiche autorizzate, che decidono cosa si può fare in cantina e cosa no; e il regolamento 1169/2011 sull'informazione al consumatore, che si applica al vino con eccezioni tutte da conoscere.
Il taglio è operativo: ogni scheda cita il regolamento, ne estrae gli obblighi concreti e segnala le scadenze. Per chi esporta dentro l'Unione è la biblioteca di riferimento; per chi esporta fuori è comunque il punto di partenza, perché ogni mercato terzo chiede prima di tutto la conformità europea. Le schede sull'etichettatura dialogano con la sezione dedicata del sito, dove il tema è trattato mercato per mercato.