Il rischio e la pratica

L'ultimo capitolo affronta quello che i manuali lasciano fuori: il rischio e la pratica quotidiana. L'assicurazione del credito e la gestione del rischio paese — perché l'ordine più pericoloso è quello grosso dal compratore sconosciuto —; le fiere e gli eventi internazionali come sistema, con i criteri per scegliere dove investire; l'e-commerce cross-border e la vendita diretta internazionale, fra opportunità reale e miraggio regolatorio; il pricing e il posizionamento mercato per mercato, dove si decide la sostenibilità di tutto il resto; e i casi di studio: cantine italiane che sui mercati mondiali hanno costruito percorsi replicabili, raccontati per quello che hanno fatto davvero.
È il capitolo che tiene insieme la sezione: le regole dei primi tre capitoli e gli strumenti del quarto diventano qui decisioni — quanto rischiare, dove esporre, quanto prezzare. Per una cantina al primo export è il punto d'ingresso migliore: si parte dal rischio, non dai regolamenti.