L'Italia del vino

Nessun paese produttore ha la varietà enografica dell'Italia: venti regioni amministrative, tutte vitate, e un mosaico di territori che cambia vino ogni cinquanta chilometri. Questo capitolo lo percorre in quattro tappe geografiche più una trasversale: il Nord dei grandi rossi da invecchiamento e delle bollicine, il Centro del Sangiovese e dei bianchi di struttura, il Sud che è passato in una generazione da serbatoio di vino da taglio a fucina di denominazioni premiate, e le isole — Sicilia e Sardegna — oggi fra i territori più richiesti dai mercati esteri.
La quinta scheda racconta l'Italia che non ti aspetti: le zone emergenti e la viticoltura eroica, dai terrazzamenti alpini alle isole minori, dove la difficoltà di coltivazione diventa argomento di vendita e giustifica posizionamenti alti.
Per chi esporta è il capitolo di base: ogni scheda collega i territori alle denominazioni che li regolano e ai vitigni che li definiscono, perché un importatore non compra «vino italiano» — compra un territorio preciso, e vuole sentirselo raccontare con precisione.