Oltralpe: Bordeaux, Borgogna, Champagne

Il confronto con i vini d'Oltralpe è inevitabile: sono il metro con cui il mercato mondiale misura tutto il resto, vino italiano compreso. Questo capitolo percorre i territori che hanno costruito quel primato: Bordeaux e il suo sistema di château e classificazioni; la Borgogna dei climat, dove il Pinot Noir e lo Chardonnay raggiungono le quotazioni più alte del mondo, con il Beaujolais alle porte; la Champagne, patria delle bollicine e riferimento obbligato per ogni metodo classico; la valle del Rodano, la Loira e l'Alsazia, tre scuole stilistiche diverse dentro lo stesso paese; e il Sud mediterraneo — Languedoc, Provenza, Sud-Ovest — il vigneto più esteso e in più rapida trasformazione d'Europa.
L'uso pratico per chi vende vino italiano è il posizionamento comparativo: sapere come funziona la piramide di Bordeaux aiuta a spiegare le MGA del Barolo, e conoscere i prezzi della Borgogna serve ad argomentare il valore dei cru italiani. Ogni scheda rimanda alle denominazioni e ai vitigni italiani con cui il confronto si gioca più spesso.