Hottone: il Metodo Classico Malavasi, spumante affinato sott'acqua

Cantine Malavasi
Nel gennaio 2022 una piccola azienda agricola di Pozzolengo, sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda, ha presentato uno spumante che in pochi giorni ha fatto parlare di sé ben oltre i confini del territorio bresciano: si chiama Hottone, ed è un Metodo Classico prodotto da Cantine Malavasi in tiratura numerata ed estremamente limitata, con vendita riservata a enoteche, ristoranti stellati e hotel di alto livello.
Un vitigno storico e una tiratura numerata
Ciò che distingue Hottone non è un singolo dettaglio, ma l'insieme di otto elementi che l'azienda stessa rivendica come unici, a partire dal vitigno: il vino nasce dal 100% di uve Tocai (localmente chiamato Tuchì), una varietà storicamente presente sul Garda ma raramente vinificata in spumante — Hottone è, secondo Cantine Malavasi, l'unico esempio ottenuto da questo vitigno sul territorio gardesano. Le 620 piante da cui nasce il vino sono state impiantate nel 1944 sulla collina Belvedere di Pozzolengo, un vigneto che si affaccia direttamente sul Garda e sulla penisola di Sirmione, e che la famiglia Malavasi ha scelto di destinare a un solo, ambizioso progetto spumantistico: una produzione che, per la sua origine, non è estendibile ma già interamente determinata dalle piante esistenti.
Il nome stesso racchiude un omaggio di famiglia: Hottone è dedicato a Ottone Tinti, progenitore di Daniele Malavasi e figura ispiratrice dell'operato dell'azienda. La tiratura è deliberatamente contenuta e ogni esemplare è numerato: complessivamente sono state prodotte 1.151 bottiglie da 0,75 litri e 755 magnum, con vendita riservata agli iscritti al Wine Club dell'azienda, oltre a enoteche di pregio, hotel a 5 stelle e ristoranti stellati. Chi si iscrive al Club ha inoltre diritto a trascorrere un'intera giornata in azienda tra visite guidate, degustazioni e pranzo — un'idea che, nelle parole di Daniele Malavasi, nasce dalla volontà di "dimostrare che davvero è possibile proporre prodotti altrettanto interessanti di significativo valore" anche fuori dall'area più blasonata della Franciacorta.
Diciassette mesi sul fondo di un lago
L'elemento che rende Hottone davvero particolare, però, è il suo affinamento. Dopo la rifermentazione in bottiglia — che secondo la scheda tecnica ufficiale dura almeno 24 mesi sui lieviti — le bottiglie non riposano in una cantina tradizionale, ma vengono immerse in un lago di proprietà della famiglia Malavasi a Magnacavallo, in provincia di Mantova: un ex alveo del fiume Po oggi dedicato alla pesca sportiva. Qui, su un fondale di 8 metri, le bottiglie trascorrono 17 mesi a una temperatura che oscilla tra i 10 e i 15°C, cullate da quello che l'azienda descrive come un "batonnage naturale" generato dal leggero moto ondoso di una falda sotterranea.

bsnews.it
Questa tecnica, per quanto insolita, non è isolata nel panorama enologico italiano. L'esperimento pionieristico in questo campo è quello della cantina ligure Bisson: dal 2009, quando furono immerse le prime bottiglie dell'annata 2008, lo spumante "Abissi" riposa sui fondali di Portofino a una profondità di 60 metri, dove una temperatura costante di 15°C garantisce un affinamento di almeno 18 mesi cullato dal movimento delle correnti marine. Anche Cantine Riva del Garda, sull'alto lago, ha sviluppato un proprio progetto di affinamento subacqueo: il Trentodoc "Brezza Riva Silente", debuttato con l'annata 2019, riposa a 40 metri di profondità nelle acque dello stesso Lago di Garda. A differenza di questi ultimi, però, Hottone è l'unico progetto che sceglie un lago d'acqua dolce privato invece del mare o delle acque pubbliche del Garda, e resta — secondo quanto riportato dall'azienda — l'unico Metodo Classico realizzato sul territorio gardesano con un vitigno, il Tocai, che raramente viene vinificato in versione spumante.
Una cantina di quattro generazioni
Dietro Hottone c'è Cantine Malavasi, un'azienda agricola a conduzione familiare che affonda le radici nell'Ottocento, quando il bisnonno Tita iniziò a produrre vino come pagamento in natura per i lavoratori del fondo agricolo di famiglia. Oggi, alla quarta generazione, l'azienda è guidata da Daniele Malavasi e si estende su dieci ettari di vigneto tra Desenzano del Garda e Pozzolengo, in un territorio di argille calcaree e forti escursioni termiche dovute alla vicinanza del lago — condizioni che, secondo la cantina, esaltano la mineralità e l'aromaticità delle uve, in particolare del Turbiana (Trebbiano di Lugana), protagonista della produzione dell'azienda insieme a otto etichette complessive tra bianchi, rossi, rosati e spumanti.
Il timeline di un progetto lungo ottant'anni

Fonte: bsnews.it (19 gennaio 2022); Bresciaoggi (25 gennaio 2022); malavasivini.com
Il percorso che porta al lancio di Hottone attraversa quasi un secolo di storia dello stesso pezzo di terra: dal vigneto piantato nel 1944, alla fondazione dell'azienda agricola nel 2009, fino all'avvio del progetto Hottone nel 2019 e al debutto commerciale nel gennaio 2022, in uno dei momenti più difficili per il comparto vitivinicolo, segnato da rincari e difficoltà di approvvigionamento di materie prime come tappi, vetro ed etichette. Nonostante il contesto, l'azienda ha scelto di procedere: una decisione che il proprietario Daniele Malavasi ha descritto come coerente con una filosofia aziendale già sperimentata in passato con altri progetti fuori dagli schemi, come il Petit Verdot in purezza "Mulinero" — un vitigno che, secondo l'azienda, nessun altro coltiva sul Garda.
Il territorio: Lugana e le colline moreniche del Garda
La zona in cui nasce Hottone è la stessa che dà il nome alla denominazione Lugana DOC, una delle aree bianchiste più riconosciute d'Italia, a cavallo tra le province di Brescia e Verona. Le colline moreniche che circondano il basso Garda — formatesi con il ritiro dei ghiacciai migliaia di anni fa — hanno lasciato un suolo ricco di argille calcaree, mentre la vicinanza del lago mitiga le temperature e allunga la stagione vegetativa, creando condizioni che i produttori della zona considerano ideali per la freschezza aromatica dei vini bianchi. È in questo stesso contesto pedoclimatico, ma con un vitigno normalmente destinato a vini fermi, che nasce il progetto Hottone: una scommessa che unisce un'uva non tradizionalmente spumantizzata a una tecnica di affinamento fuori dagli schemi.
Cantine Malavasi non è nuova a operazioni di questo tipo. L'azienda ha costruito negli anni un posizionamento distintivo puntando su vitigni e lavorazioni che pochi altri produttori della zona propongono, dal già citato Petit Verdot in purezza fino a un approccio alla vinificazione che l'azienda stessa definisce artigianale, con volumi contenuti e un forte legame con il territorio di Pozzolengo e Desenzano del Garda.
Perché una curiosità di nicchia interessa anche l'export
Progetti come Hottone non competono, per volumi, con le linee export tradizionali di una cantina — la tiratura numerata e il canale di vendita riservato a enoteche e ristoranti stellati lo escludono quasi per definizione da una logistica di massa. Ma per un importatore o un buyer estero alla ricerca di prodotti che raccontino una storia solida oltre l'etichetta, vini come questo rappresentano un signal concreto: quello di una cantina disposta a investire tempo, capitale e un vigneto storico intero in un singolo progetto sperimentale, con una comunicazione di prodotto già pronta e verificabile. È lo stesso principio — storytelling autentico, dati di prodotto verificabili, tiratura tracciabile — che rende un piccolo produttore interessante per mercati export dove il posizionamento premium conta quanto il volume.
Anche senza la logica dei grandi volumi, la comunicazione intorno a un progetto come Hottone lavora nella stessa direzione della strategia export di qualsiasi cantina italiana di dimensioni contenute: raccontare con precisione il territorio, il vitigno, il processo produttivo e la storia familiare, rendendo verificabile ogni affermazione — esattamente ciò che un buyer estero, specie nei mercati più maturi ed esigenti, si aspetta oggi da un produttore italiano prima ancora di assaggiare il vino.
Fonti
- bsnews.it — "Vino, debutta Hottone, lo spumante più costoso del Garda: curiosità" (19 gennaio 2022)
- Bresciaoggi — "Malavasi cresce in doppia cifra e lancia la sfida d'Hottone" (25 gennaio 2022)
- Cantine Malavasi — Hottone, scheda tecnica ufficiale
- Enoteca Bisson — Lo Spumante degli Abissi
- Cibo Today — Cantine Riva del Garda e il vino spumante che affina nelle acque del Lago di Garda
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