I vitigni del mondo

Per vendere vino italiano all'estero bisogna conoscere i concorrenti: ogni mercato ragiona a partire dalle uve che già conosce, e il vino italiano viene sempre confrontato con un riferimento internazionale. Questo capitolo passa in rassegna i grandi vitigni d'Oltralpe che dominano il mercato mondiale, le uve iberiche di Spagna e Portogallo, i vitigni germanici e dell'Europa centro-orientale, le varietà simbolo del Nuovo Mondo con i loro incroci moderni, e i vitigni antichi di Georgia, Grecia, Armenia e Medio Oriente — la frontiera che affascina la critica e la ristorazione di ricerca.
L'uso pratico è il confronto: sapere che il compratore tedesco misura i bianchi italiani sul metro del Riesling, che il Primitivo si racconta a un americano partendo dallo Zinfandel — stessa uva, due nomi — e che nei mercati emergenti la porta d'ingresso è quasi sempre una varietà internazionale nota.
Ogni scheda rimanda ai vitigni italiani comparabili e ai mercati dove il confronto pesa di più.